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Blackmore's Night Italian Tour 2009

La tanto attesa settimana che ha visto i Blackmore's Night impegnati in 3 concerti nel nostro paese merita sicuramente dei resoconti approfonditi, ai quali hanno prontamente provveduto i nostri preziosi amici e collaboratori che ringraziamo con simpatia :-)

Desideriamo comunque anche noi scrivere per esprimere la nostra opinione e le nostre sensazioni su questo tour italiano.

Abbiamo sentito tanti commenti, abbiamo ricevuto messaggi diversi da parte dei fan presenti ad uno o più concerti, e forse stavolta anche più del solito ci sono stati punti di vista contrastanti su queste serate. Personalmente, volendo fare un bilancio complessivo, sentiamo di poter individuare molti lati positivi in questo tour italiano, anche se purtroppo gli spettatori del concerto di Milano non hanno avuto modo di goderne appieno per una serie di circostanze sfavorevoli: problemi tecnici che hanno limitato la durata dello show, influenza che stava facendo il giro di tutta la band, pubblico decisamente non propenso a farsi coinvolgere (troppi attendevano solo che Ritchie sfoderasse l'elettrica...) e conseguente atmosfera davvero troppo gelida per un concerto dei BN. Questo ha condizionato la serata, ma è da sottolineare comunque l'esecuzione impeccabile di ogni brano da parte della band: questo è innegabile ed è doveroso ricordarlo. Ma questa partenza un po' sottotono del tour è stata spazzata via dall'entusiasmo travolgente che ha caratterizzato i due concerti successivi, a Brescia e a Levico: in queste due serate la band e il pubblico si sono divertiti insieme, in un'interazione continua ed esaltante per tutti. Fin dai primi minuti dello show era chiaro che l'alchimia questa volta era presente, in maniera molto forte... Chi segue i BN da anni sa bene che la risposta del pubblico è un elemento fondamentale per la riuscita della serata, e il pubblico di Brescia è stato forse il più caloroso ed accogliente che abbiamo mai visto in tanti anni! È stata una vera festa, lo stupore e la gioia si leggeva persino sui volti di Ritchie, Candice e del resto della band. Inutile dire che tutti hanno dato il meglio di sé: non solo noi con il nostro entusiasmo, ma anche sul palco l'energia e l'ispirazione erano alle stelle. Anche la sera dopo a Levico è stato un tripudio di danze, canti, battiti di mani e interazioni con la band: peccato solo che il palco fosse molto basso, per cui era necessario rimanere seduti il più possibile per consentire la visuale a chi rimaneva seduto nelle file retrostanti.

Ci preme sottolineare il fatto che Ritchie, per chi sa osservarlo con mente aperta e senza i paraocchi, ha dimostrato ancora una volta (come sta facendo da 12 anni a questa parte) che, formando i BN, si è finalmente preso una libertà totale: quella di suonare ciò che vuole, di seguire il proprio cuore, di potersi esprimere come lui decide, senza imposizioni da parte di nessuno. Neanche del pubblico. Se decide di sfoderare l'elettrica e rispolverare i suoni e le dinamiche del suo passato hard rock lo fa, se decide di rimanere nelle atmosfere soffici e raffinate dell'acustica e del mandolino o in quelle suggestive della ghironda lo fa in maniera altrettanto incredibile ed emozionante. Ma soprattutto, fa ciò che gli piace, ciò che lo diverte, ciò che lo ispira in quel momento. Gridategli di suonare l'elettrica ed otterrete solo il contrario, perché lui non si mette a servizio delle imposizioni altrui né si lascia confinare in uno spazio che gli va stretto; rispettate ciò che lui sceglie di proporvi e lo sentirete suonare qualsiasi cosa (dal più delicato pezzo acustico all'ormai trita e ritrita Smoke on the Water!) con il massimo dell'ispirazione e del divertimento, perché Ritchie non è vittima del suo passato: è un musicista che ha dimostrato di poter abbracciare, con la tecnica e con il cuore, la Musica con la maiuscola e che ha l'onestà e la capacità, anche ora dopo decenni di carriera, di creare e seguire il proprio percorso, personale, straordinario e genuino.

Insomma, quelle di Brescia e Levico sono state due serate al top che hanno suscitato commenti di grande soddisfazione tra i presenti.

Per quanto riguarda i luoghi in cui si sono svolti i concerti, due teatri-tenda e una sala congressi non sono di certo il massimo del pittoresco, e niente hanno a che fare con gli scenari incantati (castelli, borghi medievali...) che ben si adattano alla nostra band di menestrelli: questo è da tempo un cruccio del nostro paese, a cui di certo non mancano luoghi meravigliosi! Ma, come abbiamo già avuto modo di sottolineare, l'estetica passa tranquillamente in secondo piano quando sussistono le condizioni giuste per rendere grande la serata: se l'acustica del teatro Ciak di Milano non era ottimale, possiamo sicuramente definire molto buona quella del Palabrescia e del Palalevico.

Naturalmente non possiamo tralasciare la nostra opinione sui singoli membri della band: abbiamo già parlato di Ritchie, e per descrivere Candice è difficile persino trovare le parole... è semplicemente magica. Ogni sera ha incantato letteralmente il pubblico, lo si vedeva sui loro volti e lo si sentiva dalle parole colme di ammirazione a fine concerto. Bard David è una garanzia: doti musicali straordinarie unite ad una simpatia altrettanto spiccata (sempre efficaci i suoi siparietti durante lo show!). Squire Malcolm sempre bravissimo, è senz'altro un percussionista eccellente in qualunque genere si cimenti. Da parte nostra un applauso sincero anche ai nuovi arrivati, il bassista Earl Grey con il suo modo di fare tra il misterioso e lo scherzoso, e la violinista/corista Gypsy Rose (che suona anche lo shawm), delicata ma anche sicura di sé e capace della giusta dose di energia nei brani in cui è richiesto. Ci sembra che entrambi abbiano già instaurato un buon feeling con il resto della band.

Per concludere... È stata una settimana intensa, certo alcune cose potevano andare meglio, ma è altrettanto certo che molte altre sono andate alla grande, come la splendida risposta del pubblico a Brescia e a Levico che ha colpito molto sia la band che il management, e la loro volontà di tornare presto e conquistare un altro po' di Italia... Quella che ha capito che Ritchie non si lascia appiccicare alcuna etichetta addosso, che sa farsi trasportare dalla voce di Candice con spirito puro e capace di sognare, che vede nei BN un'espressione di libertà, di gioia di suonare per nutrire l'anima.

A presto! =)

Elisa & Riccardo